Meno sesso e più amicizia nelle serie tv: la richiesta dei giovani secondo una ricerca Usa

29 Ott 2023 - Tag:

Meno sesso e più amicizia nelle serie tv: la richiesta dei giovani secondo una ricerca Usa

I giovani vorrebbero meno sesso e più amicizia nei prodotti mediali rivolti a loro, che siano sullo schermo tv o su uno smartphone. Questo uno dei risultati della ricerca “Teens and screens”, appena uscita a cura del Center for Scholars and Storytellers della UCLA (University of California Los Angeles). Il 51,5% dei bambini, adolescenti e giovani adulti interpellati  (di età compresa tra i 10 e i 24 anni) ha dichiarato di preferire storie che avessero a tema l’amicizia piuttosto che i rapporti amorosi. Secondo gl’intervistati poi (il 47,5% di un campione di 1500 soggetti) il sesso non sembra un elemento necessario nella trama della maggior parte dei film e serie tv.

Tra gli altri risultati della ricerca (che evidenzia anche un interesse per relazioni sentimentali puramente platoniche e non necessariamente eterosessuali) c’è la preferenza per contenuti pieni di speranza, con protagonisti che vincono le difficolta, e per situazioni e personaggi vicini alla propria vita quotidiana. I social media riscuotono ancora grande successo, con personaggi come lo YouTuber MrBeast – celebre per i suoi video in cui propone gare surreali con vincite di enormi somme di denaro – considerato “autentico” e “desideroso di aiutare gli altri”. Il social preferito risulta TikTok, mentre sul fronte del consumo di serie tv è da registrare una netta preferenza per il binge watching.

La responsabilità degli storyteller

E’ molto interessante la conclusione dei ricercatori. “Sappiamo che i giovani stanno vivendo un’epidemia di solitudine e cercano modelli nei contenuti che consumano”, afferma Yalda Uhls, una delle autrici dello studio. Mentre nell’introduzione ai risultati si legge: “Durante l’adolescenza i giovani sviluppano una percezione più chiara della propria identità personale attraverso i messaggi che ricevono dalla loro cultura e dall’ambiente, che sono sempre più dominati dai media…Con l’aumento dell’esposizione a contenuti e narrazioni attraverso i più disparati canali, la necessità di monitorare e assicurare un’influenza sociale ed emotiva positiva durante un periodo di enormi cambiamenti quale è l’adolescenza pone una responsabilità collettiva importante sugli stessi narratori”

 

 

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Meno sesso e più amicizia nelle serie tv: la richiesta dei giovani secondo una ricerca Usa

I giovani vorrebbero meno sesso e più amicizia nei prodotti mediali rivolti a loro, che siano sullo schermo tv o su uno smartphone. Questo uno dei risultati della ricerca “Teens and screens”, appena uscita a cura del Center for Scholars and Storytellers della UCLA (University of California Los Angeles). Il 51,5% dei bambini, adolescenti e giovani adulti interpellati  (di età compresa tra i 10 e i 24 anni) ha dichiarato di preferire storie che avessero a tema l’amicizia piuttosto che i rapporti amorosi. Secondo gl’intervistati poi (il 47,5% di un campione di 1500 soggetti) il sesso non sembra un elemento necessario nella trama della maggior parte dei film e serie tv.

Tra gli altri risultati della ricerca (che evidenzia anche un interesse per relazioni sentimentali puramente platoniche e non necessariamente eterosessuali) c’è la preferenza per contenuti pieni di speranza, con protagonisti che vincono le difficolta, e per situazioni e personaggi vicini alla propria vita quotidiana. I social media riscuotono ancora grande successo, con personaggi come lo YouTuber MrBeast – celebre per i suoi video in cui propone gare surreali con vincite di enormi somme di denaro – considerato “autentico” e “desideroso di aiutare gli altri”. Il social preferito risulta TikTok, mentre sul fronte del consumo di serie tv è da registrare una netta preferenza per il binge watching.

La responsabilità degli storyteller

E’ molto interessante la conclusione dei ricercatori. “Sappiamo che i giovani stanno vivendo un’epidemia di solitudine e cercano modelli nei contenuti che consumano”, afferma Yalda Uhls, una delle autrici dello studio. Mentre nell’introduzione ai risultati si legge: “Durante l’adolescenza i giovani sviluppano una percezione più chiara della propria identità personale attraverso i messaggi che ricevono dalla loro cultura e dall’ambiente, che sono sempre più dominati dai media…Con l’aumento dell’esposizione a contenuti e narrazioni attraverso i più disparati canali, la necessità di monitorare e assicurare un’influenza sociale ed emotiva positiva durante un periodo di enormi cambiamenti quale è l’adolescenza pone una responsabilità collettiva importante sugli stessi narratori”

 

 

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